La sostanza è classificata come probabile cancerogeno per l'uomo. Tale classificazione è stata attribuita sulla base di prove sufficienti di cancerogenicità negli animali e solide evidenze meccanicistiche che dimostrano la loro capacità di danneggiare il DNA, alterare i processi cellulari, indurre stress ossidativo, infiammazione cronica e immunosoppressione. Tuttavia, le prove epidemiologiche nell'uomo sono ancora insufficienti.
Intermedio per produzione sali di Cobalto, per inchiostri simpatici, mordente per coloranti, nella preparazione di catalizzatori, pigmento per pitture (vetro-porcellana), negli igrometri, nella raffinazione dei metalli (Mg), lubrificante solido, integratore nei mangimi.